Non serve
Credimi
Serve a poco fingere
Ancor meno poi fuggire.
Non serve cancellare gli odii,
I rancori e le ignobili passioni.
Essi cozzano tra loro
Torturando l'anima,
Si affastellano
Si accatastano
Imputridiscono
E non contenti
Scavano e svuotano
Il nobile tuo cuore.
La sofferenza è tua,
È individuale,
E in nessun luogo troverai
una mano che ti porgerà
Un aiuto
A spengere le fiamme
Del dolore
Ma ricorda...
In te c'è un'isola felice,
C'è la tua terra,
L'embrione in cui nacquero
Le emozioni tue più belle,
Le gioie vere,
E quei sorrisi
Che ancor ti attendono
per ritornare a visitar
L'istante in cui
venisti al mondo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!