Tracce invisibili
Scruti vuoti illusi inquieti,
stanchi vacillano nella luce,
ma è solo un neon semiacceso
a dare vita a tutte le ombre,
sono istanti di vita rubata
immagini riflesse sui vetri
tra le vetrine spente di notte,
alle tre la città non dorme
sospira dalle finestre chiuse.
Distratto da nuvole di pensieri
mi rifuggo in un livido presente,
riconosco l'odore delle illusioni
sono lacrime invisibili dell'anima,
nei percorsi dei nostri ricordi
restano scie di stelle cadenti
le seguo dove arriva lo sguardo
poi chiudo gli occhi e sogno.
Di che colore sarà la notte
dai finestrini di un treno,
del colore dei suoi occhi
un'istante prima dell'addio.
©
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Commenti (1)
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S
Sabrina Balbinetti16 novembre 2008
poesia dalla musicalità e dalla dolcezza uniche... stupenda!