Una vita perduta

Chiuso in bottiglia il sogno di una vita intensa,
lasciata su una curva la mia vitalità,
odo ancora quel tonfo che infranse le ambizioni,
di un giovane centauro in cerca di emozioni.
Sogno di tutti voi che liberi dalla gogna,
spaziate col pensiero ad una vita da godere,
io che costretto sono a subire la vergogna
su questa sedia a ruote, condannato a sedere.
Stimatevi la vita, non gettatela nel niente,
non fatevi coinvolgere in uno stupido incidente,
che tronca le speranze di una libera esistenza,
vi prego tanto... gente, usate la prudenza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Mauro
Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Zeno Ferigo23 novembre 2008
sogni infranti, speranze svanite: dopo simili eventi, non restan che ricordi e rimpianti. Sentita

