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Sociale 26 novembre 2008 · lettura 1 min · 1029 letture

Rigagnoli di bene

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Gian Genta 36 poesie pubblicate
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In pieno mezzogiorno nel volto di chi passa figure all'improvviso rintoccano la fuga. A rimediare tempo serpeggiano le strade. Tremiti d'alluminio negano cuore all'aria nel gioco del se stesso. Qualcuno alla fermata ruota l'aspetto al polso di molti un individuo col passo strascicato avido di un sorriso ignora i giorni ancora. Rivela la sua storia un abito appassito l'assenza delle regole inciampa nell'ignoto cercando il colorito di un'anima confusa. Tra polvere e fantocci ombre che non rispondono spiattella gli occhi al cielo lontano da chi è vivo rimproverando a Dio lo schiaffo dell'affanno. Vedere e non vedere relitto senza nome fra tanti nella strada nel mucchio dei fuggenti incespica elemosina. Sentirsi dappertutto nemmeno una parola forte di compassione fingere d'esser calmo senza lasciare traccia sfilano indecifrabili rigagnoli di bene. Figure all'improvviso in pieno mezzogiorno un misero riflesso nel volto di chi passa rintoccano la fuga un cuore che singhiozza rimpiatta accanto al muro un raggio che scolora.
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L'autore
Gian Genta

Gian Genta 64 anni è nato Savona dove risiede. Personalità complessa ed inquieta, autodidatta, si dichiara impegnato nel rifiutare ogni principio accademico, sia per soddisfare la ragione dei suoi errori, sia per non sentirsi strozzato dalla gratitudine verso un qualche maestro. Come scrittore nel 2002 esce la sua pr

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Commenti (1)

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Zima26 novembre 2008

è straordinaria questa poesia, per profondità, per originalità delle immagini, per le metafore utilizzate: figure che rintoccano la fuga, scoccano come lancette sull'orologio del tempo, come uno scatto improvviso che decreta la fuga dall'ignavia del mondo. così ricorre l'immagine del tempo in "ruota l'aspetto al polso" proprio come un orologio... è anche fluida e, nonostante sia lunga, scorre un amore, soprattutto la prima metà... insomma, c sarebbe tanto da dire. molto molto piaciuta!