Ci sono anime stanche

Ci sono anime stanche
che scambiano l'esteriorità come ostacolo da superare
fuorviate dal principio della rispettabilità del destino.
Anziché soffrire in solitudine soffrono di moltitudine
incapaci di rovesciare gli idoli e le prospettive
sedotte più dalla benevolenza del martirio
che dalla debolezza fisiologica che le tortura.
Le anime stanche sono le anime del bene
inacidite dal capire e permeate dalla rassegnazione
che si consumano nella vita sostituendo l'inerzia all'energia
per l'innaturale istinto a soffrire nel vivere senza accorgersi di morire.
Se solo avvertissero che la forza degli altri
è nel fare del male a se stesse
saprebbero come reagire alla loro condanna
vendicando l'ingenuità di continuare ad essere
e nella quale piace loro riconoscersi.
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L'autore
Gian Genta
Gian Genta 64 anni è nato Savona dove risiede. Personalità complessa ed inquieta, autodidatta, si dichiara impegnato nel rifiutare ogni principio accademico, sia per soddisfare la ragione dei suoi errori, sia per non sentirsi strozzato dalla gratitudine verso un qualche maestro. Come scrittore nel 2002 esce la sua pr
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