Non si lasciano impronte
Il silenzio pesa
su questa esistenza
svenduta e umiliata
che non ricorda
di essere amata.
Accerchiata senza scampo
combatte
la sua guerra.
Armi letali contro
l'ultimo amor proprio.
Una moltitudine di oggetti
mina la libertà,
strumenti utili
inservibili per incapacità!
Assediata.
Nella futile storia
di questa esistenza
regna alto il silenzio
la guerra non ha suono
il cuore non vibra d'emozioni...
E' galleggiare nel vuoto
è un camminare nell'acqua.
Alle sue spalle
non ci sono impronte.
©
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (2)
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Paolo Ursaia1 dicembre 2008
Dura, malinconica nella sua asciutta eleganza. Non un pallido sole, una via d'uscita. Piaciuta
Rasimaco1 dicembre 2008
amarezza, malinconia messe insieme in un calice che sa di dolore ma che da poesia bella e raffinata... piaciuta

