Déjà-vu
mi smarrisco in uno sguardo
se esagitato l'immoto irretisce
per l'auscultare della luce opaca,
un po' imbronciata,
che un volto spegne.
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Commenti (1)
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Atteone3 dicembre 2008
Una poesia ermetica che riesce a comunicare la meraviglia quasi estatica che ci colpisce quando siamo fagocitati dall'Evento metafisico del Déjà-vu. Bella e profonda.
