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Sociale 13 dicembre 2008 · lettura 2 min · 1409 letture

Goffredo

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Davide D 53 poesie pubblicate
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Goffredo era ferraio in un cantiere edile aveva una moglie e una figlia sulle spalle, la prima s'arrangiava facendo l'estetista per la gente coi soldi e senza palle. La solita epopea arrivare a fine mese tra le spese, il fitto, il vitto e i libri di scuola le solite battute del capo cantiere, le amarezze e un grande groppo in gola. Per non parlare dei sogni rinchiusi in un cassetto la voglia giovanile di mettersi a cantare, Goffredo da ragazzo suonava in un complesso ma del cassetto perse anche la chiave. Ci aveva un po' creduto, si sa, quando s'è giovani quando imitava Dylan, le note di De Andrè ma poi venne la vita a soffiare sui suoi sogni, ad eclissare quello che non c'è. E poi il vizioso circolo della vita quotidiana col suo mare indomito di frustrazioni stanche cui Goffredo, se avesse studiato avrebbe dato il nome di... anànche. Ma nel buio opaco in cui tirava avanti nutriva una speranza, la sua perla preziosa la udiva ogni domenica cantare in chiesa con la sua voce... la voce melodiosa. La sua perla prendeva buoni voti a scuola ma lui per lei vedeva il Conservatorio, ma lui per lei voleva ciò che avrebbe voluto, tutto ciò che per lui era illusorio. E un giorno lo chiamò il suo capo cantiere, Goffredo già sentiva odore di promozione ma il suo capo cantiere gli parlò di altro... gli parlò di liquidazione. Goffredo a quarant'anni non ha più un lavoro e le porte in faccia fanno male a quest'età, è così difficile inventarsi un mestiere quando troppo dura è la realtà. Goffredo adesso arrangia facendo un po' di tutto e sua figlia si vergogna di papà, perché la maestra le ha chiesto oggi a scuola: "ma tuo padre che lavoro fa?".
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Forse è inutile aggiungere che ogni riferimento a fatti, cose o persone è da ritenersi puramente casuale!

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Commenti (1)

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Mauro3 febbraio 2009

Bella, bella, bella, uno spaccato di vita quotidiana e di quotidiana tragedia. Perdere il lavoro a 40 anni, argomento attualissimo vista la crisi annunciata... forse anche un po' "troppo" annunciata.