Il treno dall'est

Quel treno straniero che viene dall'est,
con sopra un carico di anime stanche,
ricerca famelica di vivere, anche
in questo paese pensato "the best".
Le scorgi raggianti raggiuger la meta,
i corpi ammalianti, gli occhi di un blu,
ma dopo due mesi o poco di più,
son già sulla strada a fare la vita.
Speranze schiacciate da bruto destino,
le spingono a darsi per pochi danari,
ingoiando l'insulto di bocconi amari,
su quella strada dal turpe cammino.
Picchiate e insultate le povere anime,
costrette alla vita da sozze carogne,
da vile ricatto son poste alle gogne,
il volto inondato da gelide lacrime.
Le vedi per strada col freddo e col vento,
il corpo velato da impudiche stoffe,
in pose suadenti eppur tanto goffe,
che solo a vederle il cuore è sgomento.
Nessuno si impegna a porre rimedio,
al limite s'alza un dito d'accusa,
poi dentro di noi inventiamo una scusa,
giriamo le spalle ignorando quel tedio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Mauro
Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Berta Biagini15 dicembre 2008
Tema scottante quest'oggi dove le parole non finirebbero mai di scorrere. Molto molto sentita.
Zeno Ferigo15 dicembre 2008
l'esame di una vicenda umana che, purtroppo, pare irrisolvibile, é descritto con crudo realismo. Piaciuta
RaggiodiSole25 dicembre 2008
L'eterna piaga dell'umanità . Carne esposta nel bancone del discaunt del sesso . Bella ... nella sua disperazione



