La terza luna piena
camminarle accanto sfiorando
immagini irreali
e suoni d'acini d'aurora
frumento sparso sui sentieri
nuvole di sole tra le mani
giro intorno ai suoi segugi
smarrendo tregue di speranza,
baratri d'istanti
scivola l'età fra i suoi capelli
come glicine sui sogni,
e sarà un'altra primavera
si vestono di bianco rose antiche
allargando rughe fra le foglie,
certezze di vento in dissolvenza
brezza dipinta dai sospiri
s'inchinerà improvvisa al ciclo
sfiorando stille
da uno sguardo
e dai pensieri disordinati e vaghi
riemerge ultimo sorriso stanco
a illuminar invano
questa mia terza luna piena
lentamente,
ancor riflessa nello specchio,
annegherò con lei
in ricordi senza amore
©
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Commenti (1)
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mp47pasquino17 dicembre 2008
E' con rispetto che commento questa poesia forse anche altri avranno pensato lo stesso, magari nel timore di non essere all'altezza non lo hanno fatto. ho dovuto non ho potuto non commentarti non è polemica la mia ne piaggeria solo un atto dovuto e nulla più, non me ne volere se ritieni accettalo... Poesia calda ricercata e intensa, tra le righe poi si leggono spunti di qualità e originali che fanno di questa poesia un'opera sopra le righe... Letta con piacevole attenzione
