La giusta mancanza
Vibra
la mancanza,
scuote, morde
sgraffia, scuce
le onde lunghe
della pelle
e mai sconfina
nell'arido marciume
dell'astrazione.
Il suono recente della carne,
i lampi dagli occhi scatenati,
l'acuto balenìo delle risate,
l'odore denso e fondo
la chiara voce dell'immagine
insieme la sorreggono,
la trattengono nell'alveo
duro e semplice
dell'attesa.
E questo non naufragar
m'è dolce,
ancor più strano
il non sparir.
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Commenti (1)
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Thomas Rivolta27 settembre 2011
Mi piace molto il tuo non senso nel senso che dai fratello! Non estinguerti.