920 lettori online · 356.817 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Donne
Donne 8 gennaio 2009 · lettura 1 min · 3350 letture

Corvi (voglia e desiderio)

L
Luca Torri 255 poesie pubblicate
+ Segui
schiudi i candidi petali al ciclo eterno della corolla ove rugiada attende la sete divenir fame alla dolce bocca poi il tuo ventre esplode il sangue in traiettorie nere di corvi all'orizzonte quando ancor io al seno graffiando il seme trattengo alla tua primavera e tu col candido grembo gelato baciandomi resti all'autunno marcito trai frutti.
♥ 0 💬 6
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

desiderio e voglia. a volte l'uomo crede che siano la stessa cosa. volevo dedicare questa poesia (con le poche parole che ho) a tutte quelle donne che con austerità e dolore ci hanno donato amorosamente un fiore... pur nascondendo nelle pieghe dei loro occhi un desiderio che davvero si chiama amore... ...e che domani, forse, coglieremo.

L
L'autore
Luca Torri
Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Amara8 gennaio 2009

due diversi sentire... che generano neri figli... comprenderlo... porta già lungo un percorso... ...molto bella... di grande sensibilità...

S
Sabrina Balbinetti8 gennaio 2009

...il fiore della vita che a volte nasce molto spontaneamente... ma che va curato, innaffiato, potato e gratificato per il resto dei giorni. grazie!

G
Gabriella Cantoni8 gennaio 2009

Ancora una volta, stranamente, i tuoi versi collimano nell'essenza al mio stato d'animo attuale, versato poco fa... Sentitissima e "magica"

F
Fallin8 gennaio 2009

divenir/ancor, or or sei ancor nella lingua ottocentesca, oggi sarebbero ora e ancora. come anche l'aggettivo prima del sostantivo. Bello invece il finale. Anzi bellissimo.

Giuliana8 gennaio 2009

Le donne che con austerità e dolore donano un amore, non offrono un fiore, ma gettano un seme in un terreno difficile, che richiede pazienza e cura. La loro speranza è di vedere un giorno crescere il fiore . Si chiama amore. Bella, sentita.

A

Non so ma ci leggo questo! E' un atto d'amore nell'atto d'amore; nella prima strofa c'è l'atto sessuale fatto verso... e la sequenza della vita: bocciolo, petali, corolla, rugiada come seme per tacere la sete della procreazione. Ma qualcosa non si realizza e questa "primavera" non sboccia, infatti il grembo gelido lo conferma ed infine c'è il bacio della richiesta di perdono perché non si è riusciti a dare la "vita". E' solo una mia interpretazione... in autunno le foglie cadono e marciscono così come un utero senza figli. Cmq sia è stupenda!