A lui
i suoi capelli
profumavano
di zucchero cotto,
come le fate
del buio
La notte tardi
il mattino presto
l'ora dei pasticceri
e dei fornai.
Quando lui
ripiegava le bianche
mani dalle ombre
giocate alla parete,
e pungendomi appena
alla fronte mi
addormentava
così dolce
alle tempie
baciandolo
mi chinerò.
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Commenti (4)
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Amara9 gennaio 2009
...bellissima e dolce... anche per chi... come me... non riesce a trovare le parole...
Danielinagranata10 gennaio 2009
Mi piacciono molto questi versi li ho trovati molto teneri e dolci ben scritta e strutturata la chiusa è splendida
Antonella Bonaffini10 gennaio 2009
Chiusa fantastica, nota molto dolce... gli splendidi versi parlano da soli senza bisogno delle mie parole.
G
Gabriella Cantoni10 gennaio 2009
Versi straordinari, profumo di dolcezza, semplice come il pane, elegante come un gioiello, ricca di immagini che ad ognuno par di vivere!


