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Morte 11 gennaio 2009 · lettura 1 min · 3934 letture

Fuori di qui (la suicida)

L
Luca Torri 255 poesie pubblicate
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La porta si chiude. Tu resti fuori. Sei sola. Sempre lo sei stata. Mosaici di ricordi inseguendoti T'allungano il passo Ai corridoi vuoti. Mentre fuggi Già non hanno più voce i richiami delle madri i giochi dei bimbi le labbra degli amanti. Adesso sei stanca Tanto stanca. Il fiato corto Gli occhi lontani il telefono staccato quel foglio bianco le labbra smorte piantate ai polsi due croci senza nome dove nessuno Pregherà. Ti pesò la vita Ti alleggerì La morte. Non ti perdono. Nessuno mai, ti perdonerà. Ma fuori di qui, Tra gli Angeli meritati, Solo per lei Alle sue fragili spalle Dio Di Misericordia Due bianche carezze Poserà.
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Luca Torri
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Commenti (6)

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Amara11 gennaio 2009

...leggo un richiamo a Faber... nella canzone per Tenco... in queste parole che sanno trasmettere la stanchezza senza uscita... le croci ai polsi... come quelle che sente sulle spalle ...troppo pesanti... è vero... a volte si fa fatica a perdonare il dolore che ci lascia chi decide di andarsene... ed è colpa che sentiamo per non aver saputo capire... ...tanto bella...

Rosalunare11 gennaio 2009

e quelle bianche carezze diventeranno ali... donate dall'unica persona che ha compreso che non c'è nulla da perdonare... né da capire... Un brivido mi attraversa nei ricordi... e per questo ti ringrazio.

V
Valerio Vergoni11 gennaio 2009

"Ti pesò la vita, ti alleggerì la morte": leggo qui il senso delsuicidio, come fosse visto attraverso gli occhi della suicida, che paiono capovolgere la consueta, abitudinaria valutazione di quei due momenti. La morte, cercata e scelta offre un tipo di conoscenza unica.

Cuccu Anna Maria11 gennaio 2009

Soltanto una profonda solitudine e una grande disperazione possono portare una persona a rinunciare a vivere. Molti non capiranno e condanneranno quel gesto, ma infine la Clemenza di Dio la abbraccerà. Molto apprezzata.

Berta Biagini11 gennaio 2009

E' difficile capire perché una persona può arrivare a simili gesti - ma credo che ognuno di noi possa arrivare a compiere questo.

Anna Maria Obadon11 gennaio 2009

Ritengo che davanti al mistero di una vita negata, sommersi dal dolore, non dovremmo ergerci a giudici... non aspetta a noi giudicare perché una vita che si spegne dimostra un fallimento di comprensione, di attenzione da parte di tutti. Secondo me certe morti strazianti ci dovrebbero spingere alla "pietas Cristiana"lasciando a Dio la comprensione, il perdono per un'anima smarrita. Versi scritti molto bene. Un'ottima poesia...