Madre
Picchia l'affanno in petto
commisto a debole pulsare
che senza lagni oscillano
sulla tavolozza dell'individual disegno.
Altalenanti emozioni
m'hanno bucato le intense ore
predestinate all'arrampicata...
Poi il volo verso la luce,
spazio e libertà senza freni
in un gorgo di azzurro.
Fra le mani stringi corolle lapidate
al profumo d'Onore.
Mi ritiro nel dolore
ed alla tristezza mi abbandono,
estenuata.
©
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Commenti (1)
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Salvatore Azzaro da Giarratana14 gennaio 2009
L'autrice esprime in un getto emozionale, una lirica intensa di emozioni. La ricerca della luce e del colore esprime una sensazione di ricercata vita. La chiusa pessimistica conferma la "ricerca" e l'estenuante "abbandono".
