La porta del giardino
Sono entrato nel giardino
del tempo.
Cancelli inesistenti,
rossi mattoni d'argilla
sovrapposti l'uno
all'altro, fan da recinto.
Non fermano il profumo
dei fiori che s'espande
intorno.
Filo sottile è fantasia
in rapida ascesa,
sentiero verticale
sale verso nuvole
orizzontali.
Giardino del tempo,
ogni anno è un mattone
d'argilla.
Uno sull'altro, rossa
parete ma, nell'angolo,
una porta di legno
bianca.
Vedi, solo un poeta
può attraversarla.
©
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L'autore
Gianni Langmann
Se non amassi la poesia, non saprei cosa offrire. Poichè la amo, vorrei poter donare qualcosa che non abbia un senso finito. Se potessi, vorrei offrire l'infinito.
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