In un giardino di Osaka
Osserva: fuori piove, gocce
d'acqua, abbandonano la
sinuosa sponda.
Canne di bambù circondano
il giardino: ne delimitano
il confino.
Ascolta: sottili leggiadre
dita mutano, pizzicando
corde d'arpa, le gocce,
in Vita.
Vibrano nell'aria soavi
suoni.
Fiori di loto galleggiano
tra il sentiero di grigia
pietra tonda e l'acqua
dello stagno.
Rondini volteggiano
in ronda, li sfiorano
a stormo e il petto
si bagnano.
Accetta silente, vaghi
pensieri con gioia latente
ed animo sereno.
Molti cuori nulla temono
rivolti a levante.
©
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L'autore
Gianni Langmann
Se non amassi la poesia, non saprei cosa offrire. Poichè la amo, vorrei poter donare qualcosa che non abbia un senso finito. Se potessi, vorrei offrire l'infinito.
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