Pescandoti
Vola la carrozza delle stelle
sul bianco filo di ieri
infilando collane di colori
scivolate perla per perla
dalle dita allegre di cento fiori
torna il carro dalla festa
riportando pensieri ubriachi
sudati mano per mano
e appiccicati alle tempie
da sogni caduti in fondo alle bottiglie
ma come vorresti berli ancora
quei baci issando occhi come vele
per superare stella per stella
quel vento che veloce soffia di ritorno
asciugando il fiato alle candele
io non mangio mai la tua carne
ma dalla riva
sempre ritiro le reti all'orizzonte
lanciate all'alba dal vento al mare
e dove la sera s'impigliano luci
come ombre argentate
in guizzi d'amore
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