In loro memoria
Esiste laggiù in fondo a quella valle
un lago immaginario di silenti lamenti
ricco enorme campionario.
Son urla strazianti d'anime che non
senti di cuori lacerati d'uomini, donne,
bambini uccisi da follia di uomini crudi,
dementi.
E' un lago che non sgorga dalla terra
ma è colmo delle lacrime dei pianti
di milioni di quelle genti.
Galleggia su quel lago un diario
veritiero scritto da una bimba, dal
suo vago vergine pensiero prima che
il destino la tradisse per davvero:
"Spero che ti potrò confidare tutto
come non ho potuto fare con nessuno,
e spero che sarai per me un gran
sostegno"
Non mi vergogno che ancor oggi
quando lo rileggo, mi sento come
uomo, indegno.
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L'autore
Gianni Langmann
Se non amassi la poesia, non saprei cosa offrire. Poichè la amo, vorrei poter donare qualcosa che non abbia un senso finito. Se potessi, vorrei offrire l'infinito.
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