Dipinto in poesia
Vorrei dipingere in poesia
una tela immaginaria ove
appaiano i castelli dell'infanzia,
quei castelli costruiti
lassù, in aria.
E su un fondo rosso magenta,
ritrarre un magnifico corpo
di donna che, da sempre,
molti sguardi tenta.
Il vestito è blu- cobalto,
osservato su dall'alto.
Toni svariati di giallo
colorati, fan da sfondo
a capelli lisci, scuri,
profumati.
Molte son le gamme
essenziali dei colori
di espressioni naturali,
colorati in stagioni
trimestrali:
il rosa e il viola in
primavera ci consola;
il rosso con il verde,
in estate è sempre
ardente;
il bruno e l'ocra, in
autunno son tenaci,
il bianco ed i grigi,
in inverno son veraci.
La cornice ovvio è nera
per un quadro di poesia,
mai dipinto quando
è sera.
©
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L'autore
Gianni Langmann
Se non amassi la poesia, non saprei cosa offrire. Poichè la amo, vorrei poter donare qualcosa che non abbia un senso finito. Se potessi, vorrei offrire l'infinito.
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