Quando è notte
Profondo nero, cornice di fuliggine,
giunge la notte.
Mutano sembianze, profili irregolari,
sfuggenti, ritornano ombre conosciute
nel passato.
Paion alberi piangenti, rami flessuosi.
Foglie cadenti cospargono il terreno
del giardino misterioso.
Disegnano un tappeto d'ocra colorato,
mosaico da natura dipinto.
Antologia di Spoon River, echi
di parole mute al sordo udire.
Giardino dei ciliegi rinnova il senso
o il dubbio della vita.
L'essere o non essere.
Al mattino, il primo raggio,
il risveglio.
Tutto si dissolve.
©
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L'autore
Gianni Langmann
Se non amassi la poesia, non saprei cosa offrire. Poichè la amo, vorrei poter donare qualcosa che non abbia un senso finito. Se potessi, vorrei offrire l'infinito.
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