Oggi è ieri
Sono avvinghiato di nuovo ai silenzi
delle lenzuola solitarie
ai pigri giri nei bar ubriachi
e dormo in stazioni bianche e derubate
dei tuoi quadri e delle tue madonne
senza più certezze di vestaglie rosa
alla riva del letto
come un mendicante
darei tutta la mia miseria
per un pezzetto del tuo pane
vedo gli orizzonti di lunghi giorni e mesi
e donne con nomi di pioggia o inverni
venirmi incontro con lugubri baci
in ceste di paglia dorate
che mi ricordano ancora i tuoi capelli
mi fa paura pensare al tempo
senza l'orologio delle tue carezze
ascolto passare altri tramonti e altre sere
nei salotti lenti
parlando con gli amici approdati ai porti
di culle ormeggiate a mogli sicure
mentre ancora mi faccio grigio minerale
e giro il cuore dal lato del muschio
sentendo sbattere il tuo nome
ma potrei bere tutte le loro lacrime
senza più correre il rischio di ubriacarmi
che assedio
sono le tue braccia forgiate per amare
i tuoi occhi
lo scintillio dei tuoi falò neri accesi nella neve
la linea ordinata
delle tue gambe pronte a sparare
la misura in fiamma della loro assenza
ed il cielo è un pianto di sirene
un lamento continuo di campane
un fuoco di fila
che la folla anonima attraversa
facendo finta
di non vedere
il mio nome abbandonato
all'incrocio di una strada
pallido sul selciato
versare ombre dal cuore
in grumi di baci densi
senza sosta
come la tua bocca.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Gabriella Cantoni7 febbraio 2009
Un tripudio di metafore e similitudini che colgono in pieno il senso. Ricca, magistralmente scritta! L'autore sa essere uno specchio per chi legge...
Amara7 febbraio 2009
...parole in bemolle... che penetrano languidamente... per diventare di chi le legge... stupenda...
Rasimaco7 febbraio 2009
il leggere questi versi é pericoloso per chi ha paura di se stesso... apprezzatissima
V
Vera Bianchini7 febbraio 2009
Notevole poesia per le immagini e per la densità del significato. Molto apprezzata. La canzone, bellissima, però, distoglie dalla poesia. Grazie comunque per avermela fatta ascoltare.

