Fragilità
Accarezzo allo specchio
la mia testa canuta
e imparo a leggere
a sillabe
la vita
come se fossi appena sveglia
dall'incubo tornata
ho visto fango
velare cieli azzurri
creta informe
lasciata lì a seccare
falsa e incompiuta
stella diafana come l'utopia
mèta confusa
dagli eventi più stolti
voci straniere di metafore e sogni
punte di cocci rotti
arroventati
silenzi e poi ombre
sapore di sangue tra i denti
vicoli unti
disabitati e ciechi
qui ho smarrito l'orgoglio
e la fiducia
pare domani
quello ch'è già ieri
©
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Commenti (4)
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Berta Biagini7 febbraio 2009
Uno dietro l'altro questi versi par ci voglino comunicare un vissuto recente fatto solo di dolore. Molto sentita.
Rasimaco7 febbraio 2009
dolore intenso leggo in questi versi... la poetessa mi perdoni ma questa é una sensazione. molto bella
P
Paolo Faccenda7 febbraio 2009
Una poesia di delusione, di amarezza; in una forma espressiva alta, molto bella.
Cuccu Anna Maria7 febbraio 2009
l'amara consapevolezza osservando allo specchio la testa canuta della fragilità della propria Essenza in confronto all'angoscia dell'esistenza. Molto intensa e profonda. Stupenda nella sua immensa amarezza.


