Welby
Sei stato bravo.
Hai potuto morì tutto beato
contro er monno che te voleva schiavo
de tutti li dolori e che t'ha detto:
"La vita nun è tua ma de lo Stato,
si vòi morì così, sei maledetto".
Ciài fatto scola, e mò tu campi ancora.
'N'antra cosa però t'è ita male
doppo che t'è volata l'urtim'ora:
in chiesa gnente cassa e funerale.
Eri un mafioso? No. Un assassino?
Peggio pe te! Hai scerto de morì
senza aspettà er destino
perché t'eri stufato de soffrì.
Ma che t'importa!
So' sicuro che mò cammini in celo
puro si sei rimasto for de porta,
pe fà contento chi cià tanto zelo.
Te saluto. Nun te potrò scordà.
Smettemo er piagnisteo.
Puro la Chiesa, un giorno capirà
(come ha dovuto fà co Galileo,
quello ch'ha detto er su' Papa Giovanni:
"vado dar Padre senz'allongà l'anni".
©
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L'autore
Alberto Canfora
Sono un romano che ha più anni di quanti ne possiate immaginare. Passo il tempo libero che ho dai 14 anni di professione "pensionato", giocando con un po' di Muse continuando a studiare, come ho fatto sempre. Ho iniziato a divertirmi, facendo bassorilievi di Roma Sparita, poi con gli acquerelli di paesaggi e scorci di
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