L'addio
Stretto al seno suo
mi stringeva.
Un palpito sottile
sereno, percepivo
come suono lontano
ma chiaro inesplicabile
richiamo di un futuro
scuro, amaro.
S'annunciava come
aureola rosa, ma
colpo di martello,
era, che sull'incudine
si posa.
Premessa dell'addio
sussurrato al cuore mio.
Un tormento di carezze
e di stanchezza cieca
che al cuor mio
mai s'acquieta.
©
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L'autore
Gianni Langmann
Se non amassi la poesia, non saprei cosa offrire. Poichè la amo, vorrei poter donare qualcosa che non abbia un senso finito. Se potessi, vorrei offrire l'infinito.
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