Oltre
Se scivolasse il tempo, senza nodi,
liscio e silente, come un volo azzurro,
l'osserverei pensoso, e dietro al vetro
freddo, al caldo respiro che l'appanna,
mi fingerei che fosse un fil di fiato
e dileguasse, senza lasciar traccia.
Invece l'anima sobbalza forte
e schianta e stride, mentre quello corre,
e si consuma e non si riconosce,
perché il respiro ottunde la visione;
e non so più da dove vengo (o vado?) ,
se sono qui da sempre e non capisco.
Allora spacco il vetro e grondo sangue,
allora salto fuori e l'aria punge:
conficca aghi di ghiaccio nella carne.
E solo planerò in un volo azzurro,
e solo scioglierò ogni nodo al vento,
poi tutto sarà nulla, sarà spento.
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Commenti (4)
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Paolo Ursaia20 febbraio 2009
Poesia introspettiva di grande suggestione e potenza lirica... versi ben strutturati, tecnicamente impeccabili, che catturano il lettore. Piaciuta
V
Valerio Vergoni20 febbraio 2009
In questa poesia c'è un passaggio dalla calma iniziale, al " sobbalzare" della seconda strofa, alla concitazione della terza, per approdare infine al silenzio conclusivo. Versi molto armoniosi.
W
Whiterose20 febbraio 2009
Meravigliosa. L'emozione che si fonde alla perfezione del verso. Immensamente piaciuta
Federica Bernardini20 febbraio 2009
Un profondo senso di amarezza in questo alternarsi di sensazioni descritto veramente bene. Ti coinvolge e fa pensare.

