Chiedo nuvole
Era la fine dell'estate.
Sedevamo su uno scoglio piatto
davanti al mare mosso.
Il vento era folle
e quando ti scoprì le tempie
vidi viole scure arrivare al sole.
Domani saranno qui, pensai.
Era l'inizio di primavera.
correvamo tra le onde
giocando e ridendo più delle spume.
l'aria era gentile
ma quando ti baciai sulle labbra
lontano, lontana,
dietro le tue montagne
vidi una gran cintura di nuvole.
Domani è ancora distante. Pensai.
Era un giorno un po' prima di noi.
Camminavi da sola
ed il cielo ti seguiva in nuvole
dal mare.
Già io ti sentii su quella strada
profumarmi al vento delle tue
cupe viole.
Domani sarà qui.
sorrisi.
domani è un giorno qualsiasi.
Cammino da solo
in una luce così verticale e limpida
da spegnere ogni sorpresa.
ogni tanto,
una nuvola solitaria
attraversa riempiendolo
questo cielo,
altrimenti
troppo, troppo... azzurro.
così, ho in me
il bisogno di te.
©
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