Passi
Sarà mio
quest'urlo
mentre cerco di fugare le paure
o sono altre anime
che chiedono ascolto
è rabbia
o sgomento
addio d'una precoce partenza
o gemito di gioia
nel ritrovato coniugio
sono forse i fiori
che nascono dal grembo del mondo
piangendo
è la mia vita ingombrante
un lembo di pelle alzato
trema
timbro di voce acerba
passo svelto sul legno
di gambe disunite
©
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Commenti (4)
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G
Gabriella Cantoni26 febbraio 2009
Bellissima! Ma... se l'autore avesse iniziato la poesia da"E' LA MIA VITA INGOMBRANTE/ LEMBO DI PELLE ALZATA..."? (Solo secondo il mio modestissimo parere) sarebbe stata splendida!
Berta Biagini26 febbraio 2009
Un insieme di sensazioni che riescono a coinvolgere seppur in maniera discontinua. Piaciuta.
Rasimaco26 febbraio 2009
versi di difficile interpretazione, sono gemiti introspettivi di stupenda fattura in cui la disamina e le domande si susseguono ed incessanti giungono risposte senza risposta... come in un cesto vuoto che é stato riempito col niente... a trovarne i perché ... stupenda!
Paolo Eroli26 febbraio 2009
poesia che raccoglie attimi e sentimenti percepiti vivendo... bella introspezione da far vivere e partecipare... Una bella poesia!


