Io non t'amo mai
Torna a me,
dai corridoi abbandonati,
squarciando porte di buio con asce di luce,
svegliami di primavera
scuotendo campane piene di rugiada addormentata
nei tuoi campanili azzurri.
Torna in me,
salendomi dalle radici ai rami con petali di gioia,
e resuscitami di baci
di carezze, sorrisi, lacrime,
ed altre sciocchezze che fa l'amore
É colpa di questa tempesta di lampi
che mi fa paura:
vorrei qui il tuo corpo elettrico
solo come un parafulmine al mio tetto.
No. Non tornare,
Quaggiù dove le travi del cielo hanno ceduto:
ed angeli senza piume crollano come infinite statue di gesso
e mosche grandi come cuori ronzano depositando uova d'oblio
nei cadaveri inceneriti dei corsieri sui quali avevo scommesso.
No. Non tornare:
dove Io non t'amo mai,
se tu ci sei.
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Commenti (1)
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Mario Bugli5 marzo 2009
A parte che è scritta molto bene e alcuni versi raggiungono un livello di alta poesia... ma la bellezza vera sta nella contraddizzione tra il volere il suo ritorno e la richiesta a non farlo... perché amiamo più intensamente ciò che non possediamo... tendiamo ad amare i sogni e la realtà non è mai un sogno!
