Sogno di mezza estate
Rammentava il mio primo
risveglio, l'inconsueto
improvviso sogno di una
notte di mezza estate.
Scivolavano lente, flessuose,
tra candide mani vellutate,
i suoi capelli dorati
nei solchi di un pettine
d'avorio brunito.
Il capo suo chino, rifletteva
nello specchio, l'intenso
ceruleo colore degli occhi
suoi, umidi di lacrime
sul volto smarrito.
Un intenso, inebriante
dolce profumo d'incenso
si spandeva nelle stanze,
e i primi flebili, timidi,
raggi di sole filtravano
tra le fessure delle serrande.
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L'autore
Gianni Langmann
Se non amassi la poesia, non saprei cosa offrire. Poichè la amo, vorrei poter donare qualcosa che non abbia un senso finito. Se potessi, vorrei offrire l'infinito.
Commenti (1)
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Cuccu Anna Maria7 marzo 2009
Ricordo romantico di un sogno di mezza estate. Versi teneri e delicati. Tanto apprezzata.
