Il miracolo dei piedi
Solo dopo aver tanto camminato
ti accorgi del miracolo dei piedi;
ti siedi a far crollar tutto il costato
togliendo poi le scarpe, a cui sorridi.
Sorridi a quel sollievo ricercato
come ad un lontano coro di bambini,
intanto che ti sfili via i calzini
che annusi tra il sublime e lo schifato.
Schifato, ma col ghigno da impunito,
di quel bambino in te ch'è mai cresciuto
e che t' induce a rimanere appeso,
come un trapezista mai disceso.
E, infine, immergi i piedi in bacinella
col sole che ti bacia in piena fronte;
fronte che getti indietro, oltre la spalla,
oltre il futuro, oltre il passato, oltre il presente.
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