Il timido inizio
Nel parlarle ci scambiavamo
il "voi" con il "tu".
Un contrappunto tra il vuoto
e l'intimo calore di un sogno
di un innamorato felice.
Avendola dinnanzi, stavo
in silenzio senza avere
la forza di distogliere
lo sguardo.
E mentre le dicevo "come stai",
pensavo "quanto ti amo".
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L'autore
Gianni Langmann
Se non amassi la poesia, non saprei cosa offrire. Poichè la amo, vorrei poter donare qualcosa che non abbia un senso finito. Se potessi, vorrei offrire l'infinito.
Commenti (1)
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V
Valentino Mazzuca11 marzo 2009
Davvero magistrale la resa del testo puskiniano, che amo molto... Davvero un buon lavoro. Mi piace soprattutto la parola "contrappunto" che rende magnificamente l'avvicendarsi delle due voci protagoniste...