Come non sapendo

Le nostre mani navigarono a fior di pelle
lentamente
ci assaporarono e ci decodificarono
usando medesimi cifrari di carezze
così che ogni segreta onda si liberò del suo naufragio,
e quando
quel misterioso oceano finalmente si riversò in un bacio
tutto di noi divenne presagio.
(e non versammo una sola lacrima)
e quando i fili delle Moire
s'impigliarono tra i sogni e le stelle
disegnando in cielo trame di infallibili zodiaci
allora un'unica luna piena
parlò per noi sussurrandoci nel cuore:
(inverno)
L'uno nell'altro più forte ci stringemmo.
Infine arrivò la stagione bianca,
il giorno di lasciare questo nodo di terra,
questa zolla sospesa nel cielo
dove in una primavera con rami amore
costruimmo il più bel nido
(come non sapendo di doverlo abbandonare.)
©
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Commenti (1)
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Amara11 marzo 2009
...permettere alla consapevolezza di fermare i nostri passi... ucciderebbe la vita... il destino... a volte... può insegnarci quanto essa sia fragile... stupenda...
