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Morte 13 marzo 2009 · lettura 1 min · 2977 letture

Una radice

O
Orma Detruria 416 poesie pubblicate
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E' l'ultima ora quella che fa nascere la pena e lascia incredulo zitto un cuore era così ogni volta che tardavi restava fermo in ascolto e ogni mio gesto chiedeva il tuo ritorno stessa pena ora si ripete se sento l'arrivo di una moto dei passi sul viale l'eco della tua voce che mi chiama eppure sentire non dovrei ché sono sorda niente m'interessa più mi fa star bene e gli occhi ho troppo asciutti per riveder quel sogno vorrei sedermi ancora accanto al tuo calore invece siedo qui nel buio ad aspettare che sorga come ogni notte la tua stella a illudermi di stare un poco assieme poi svanirà nuovamente all'alba
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Commenti (8)

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Anna Maria Obadon13 marzo 2009

Versi di una bellezza che lascia senza parole... Una rappresentazione del dolore provocato dall'assenza che penetra nell'anima. Posso soltanto definirla STUPENDA!

L
Lorenzo Crocetti13 marzo 2009

Disillusione di un tempo che fu, ricordo che ritorna in certe atmosfere che lo rinnovano, senza però più rappresentare una realtà vissuta e che può sopravvivere solo in un doloroso ricordo. Che si provi a cancellare quell'"orma" la poetessa "d'etruria"!

Paolo Eroli13 marzo 2009

Il rimpianto, che i versi non celano, fa capire quanto si possa amare... ancora... sempre... quanto anche solo un ricordo possa accendere il cuore... poesia molto bella!

Berta Biagini13 marzo 2009

Quella radice rimarrà per sempre attaccata al cuore della nostra autrice – sempre le ricorderà ore, minuti passati insieme – troppo forte quel sentimento che si chiama amore. Molto molto sentita.

Rita Minniti13 marzo 2009

Un dolore immenso dove, nemmeno le parole, potranno mai esprimerne la sofferenza. Una sofferenza che trafigge ogni verso, ogni pensiero descritto, ogni sensazione che, magnificamente, se pur tragicamente, scivola su un foglio. Poesia di una commozione che fa male, che fa rabbrividire l'anima, che coinvolge maledettamente!

Cuccu Anna Maria13 marzo 2009

Un dolore lancinante, una angoscia infinita che si ripete ogni notte in quel ricordo incancellabile. Toccante e commovente. Stupenda nel suo immenso dolore.

F
Franca Canfora13 marzo 2009

Torna la notte e non è amica, perché riporta dolore e ricordi, l'illusione di quello che più non potrà essere. Piena di sentimento, tristemente bella, è una poesia personalmente apprezzata e riletta.

Antonio Biancolillo13 marzo 2009

...eppure non ci sei ma ti sento... e ti vedo... e la stella sarà sempre ad illuminarti anche quando l'alba l coprirà con la luce del giorno... l'amore sarà sempre in ogni respiro qquando l'amore è vero... Bellissima e condivisa. .