Maliziosa tortura

Quale aerea corrente
ti ha fatto sgusciare furtiva
nella calma lacustre dei miei sogni notturni,
maliziosa civetta?
Sarà stato forse il provocare ardito
del languido disegno dei tuoi occhi da gatta,
sempre provocanti, sempre distratti?
O forse la flessuosità delle tue gambe appena velate,
lunghe, nervose, sempre scoperte,
tuo malgrado o con arte consumata, chi sa,
ad attrarre sensi e segrete voglie?
Oppure i tuoi seni sfiorati dolcemente
da stoffe leggere che ne raccolgono il profumo
di mele rugiadose di settembre,
succose primizie a cui amanti bramosi danno, come insetti il tormento?
Carezzevole ti avvicini e ammicchi lasciva,
ma il mattino sta ora giungendo
e brusco mi strappa al tuo corpo bollente
a in cambio mi lascia, per il resto del dì,
la voglia smaniosa di te
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Commenti (1)
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Nadia Mazzocco22 marzo 2009
Bellissima! Questo sogno che si protrae poi anche al risveglio... il desiderio che rimane vivo... piaciuta e condivisa.
