Ero in te
Le mie mani, tra i tuoi capelli
e baci e carne
i tuoi vent'anni scorrono
sulle mie labbra
dolci umori, di gioventù fiorente
tra le mie gambe, sulla mia lingua,
e sospiri e profumi.
Indimenticabili idi di marzo
cambiò la fredda bruma in quel 2009
ancora pieno di te
mi accingo ad un difficile riposo
e carezze e spiriti fusi.
Ancora dentro di te scorro
e forse tu ancora sarai...
ciò che ho avuto.
©
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L'autore
Phersu
La modestia non è mia amica, perché essa non contempla l'orgoglio. Nella mia umiltà, sono orgoglioso di ciò che sono e di ciò che scrivo. La mia terra sono le montagne emiliane, dove i Celti costruirono i loro calendari di pietra ed adorarono i sacri boschi. Le tribù dei Liguri furono mie antenate, vissero in pace per
Commenti (1)
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RaggiodiSole19 marzo 2009
Delicato eros in questi verdi ove il lettore si perde nel sogno dei venti anni, frschi di gioventù e caldi di passione, a rendere più dolce la malinconia dei ricordi. Molto piaciuta
