Gommapiuma (il complessino)
Al ballo orientale vestivano di rosso
il più lontano suonava il flauto, suonava un osso
Piano il cervello mi disse "vattene!"
ma la musica di passaggio nella stanza
era bella.
Uno suonava i raggi laser, era proprio sotto di me quando
si levò le scarpe e corse via.
Una lepre passava e si mangiò un bambino
ma non era vero, la gommapiuma ingannò tutti
e c'era uno che già piangeva, e lui suonava percussioni
precoci.
Attesa...
Ero stanco prima di svegliarmi e dormivo...
Ero morto od ero vivo? Ero morto od ero vivo?
Ero al ballo francese e la cantante portava una
collana di teste di topo, non capivo a quale scopo
non capivo a quale scopo.
Il pianista scoppiò a ridere e suonò un walzer cinico,
mentre fuori la notte in bilico
ondeggiava sotto coriandoli di neve.
Il maggiordomo era proprio sotto di me quando
di nascosto scartò un cioccolatino d'oro
e se lo mangiò.
Il gatto era stanco e studiava nuove tecniche di caccia,
ce l'aveva scritto in faccia che
quel rumore di festa lo infastidiva.
Da una finestra aperta entrò un uomo e disse:
"questo posto mi fa schifo",non aveva le catene
aveva solo pene, non aveva le catene
aveva solo pene.
Quando tutti smisero di parlare
eravamo dentro un grande acquario.
Mi innamorai di un pesce e nuotavo senza meta,
feci dell'apnea la mia religione.
Poi un saluto da cinema muto mi riportò
al sogno.
La cantante francese perse la staffa,
salutò gli ospiti e quando fu sola lanciò a terra
la sua pelliccia di giraffa.
Il più vicino a me suonava una chitarra a 7 corde,
e durante l'ultimo pezzo ne strappò via una e
s'impiccò.
Sulle scale suo figlio lo guardava e scuoteva il piccolo capo,
non capiva a quale scopo, non capiva a quale scopo.
Alla fine del tempo decidemmo che era finito il tempo,
e ognuno tornò a casa sua.
La giapponese mi guardò maliziosa
e il suo cerchio rosso ora era vivo.
La trappola scattò bene e fu come morire,
anche se non so come sia, non lo so
come sia.
Mi reincarno con il sonno e questa è una magia.
Questa,è una magia.
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