O
Tu sei
Tutta la mia pena e Il mio nulla.
Il mio tempo e La mia gioia.
Il tuo viso
è una maschera di pietra senza espressione.
Pallido.
Le orbite di stelle
immobili e buie.
La tua statua cadde gocciolando
Lunghi giorni
cose e nomi
Nelle profondità oscure
del più melmoso oblio.
Amore mio. Mia vita.
Affiori dai neri fondali
per mai tornare
Asciutta dal tempo immortale
Richiamata
da una voce azzurra e marina
e dalle somiglianze
di luce non consumata tra i fiori
d' aprile.
Emergi
con un corpo senza bontà
misura né calore
come un sole contrario
e nero
che attira ogni luce
sprofondando
il tuo nome
negli abissi
del giorno.
©
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Commenti (1)
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Antonio Biancolillo6 aprile 2009
...come un sole contrario e nero... attira ogni luce...é l'abisso nero... dove dimori... Veramente profonda e ben costruita poeticamente. Stupenda e da rileggere attentamente.
