Veli d'Argento

Seduta lì
sul ciglio erboso
ammiro l'incanto dei setosi veli
che rivestono d'argento
il quieto stagno,
teneramente avvolto
dal profumo dolce e inebriante
dell'estate.
Con qual perizia
l'abile mano della notte
l'ha disegnate
quelle miti scintille trafugate a monna luna,
che rotonda e vanitosa
mentre si specchia senza macchia alcuna
dall'arazzo di velluto nero
splende matrona.
Sfavillano
i mille e mille fatui bagliori luccicanti
e mi rapiscono
al di sopra d'ogni tempo,
così lontano da quei ricordi miei dolenti
stretti nel pugno
eppure come tremule stelle
vagheggianti.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (3)
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Moreno il Duca3 aprile 2009
hai descritto una splendida immagine della luna in estate con versi semplici e fatati, proprio come in un favola, bellissima
L
Lala3 aprile 2009
Una riflessione meravigliosa nata ammmirando un posto sublime rischiarato dalla luna. Bellissima lirica
mario calzolaro13 giugno 2010
Dolci immagini e riflessioni estremamente suggestive: MOLTO BELLA!


