Il Falco ed il Gabbiano
Azar Rudif
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Mari sconfinati e cieli immensi
a volare con la forza del falco
e l'eleganza del gabbiano.
Tal fu il mio spirito
che calmo e cheto
non volse lo sguardo
se non in tali altezze.
Ma venne il giorno
che lo sguardo volse
e il mondo di sotto vide.
Vento di tormenta
tempestò il mio spirito
che increspò come mare
al soffio del vento
fino a divenir burrasca
in notturno nero mare.
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L'autore
Azar Rudif
Commenti (2)
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Cuccu Anna Maria12 aprile 2009
Finché il pensiero era rivolto ai maestosi falchi e gabbiani lo spirito riusciva ad essere elevato, ma guardando in basso vide le tempeste e fu colto da tristezza e tormento. Versi intensi e carichi di pathos. Stupenda.
Gaia22 Tiziana Porcelli6 maggio 2009
Si vive a volte nella spensieratezza del proprio sentire godendo appieno ogni emozione come spirito libero che attinge dall'aria il suo vigore ma poi può accadere che quella libertà viene sconvolta da tempeste che costringono lo spirito a ridiscendere ritrovandosi prigioniero di una vita che priva della libertà... costringendo a lottare per non soccombere... Così ho voluto commentarla...


