Fra nebbie e fragori di porto
ho visto fra le nuvole ridere gemme
e ombre
di lune nane in spigoli di frasi rare,
sarà come vorrai questo giorno
dove il sereno non è mai un lungo tempo
e suono,
ancora vibro le corde di un pianto ubriaco,
note ormai stanche,
ticchettio di corse su scale mai sazie,
le tue gambe in direzione di vento,
che non conosce ritorno,
verso lidi a me ignoti e vietati
e aspetto,
ancora un presente che frantumi i pensieri
in disperate fragranze e spicchi di quiete,
intanto si spengono lucciole dal gusto salato
in quest'alba
di nebbie e fragori di porto
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
mp47pasquino6 aprile 2009
La prima cinquina fa' da preambolo, poi versi e forme originali ed apprezzabili, che rendono fluida e piacevole poesia.
