Due fantasmi
Alla resa dei conti
rimpiccioliamo sempre più
nel precipizio inconscio
Dopo l'intervallo
si rinasce insetti a punta
venduti alla paura
Bevo allora un caffè
mi giro e ci sei te
sei bella come stai
non mi sorprendi affatto
t u t t o c o m e p r i m a
e mi mangio la tazzina
Alla resa dei conti
si vive in luoghi nascosti
puoi chiamarli posti
ma io non parlo la tua lingua
Dopo lo spettacolo
si muore come adesso
eroi di guerra o soli dentro a un cesso
oppure da vivi
sicuramente peggio
tra questi due fantasmi
sempre di passaggio
©
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Commenti (2)
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Amara7 aprile 2009
...chussà che ho capito... ma mi è piaciuta tanto... anche di più...
Marco La Rosa7 aprile 2009
Buona musicalità ma versi a tratti un po' scialbi, soprattutto nella parte centrale.

