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Ribellione 8 aprile 2009 · lettura 1 min · 1746 letture

Al funerale di Elmer

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Jack Pastore 240 poesie pubblicate
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Mi stanno cercando ma sono andato nel futuro a sorprendermi morire Mi stai cercando e questo viaggio finirà ma non so quando e se dico verità Ora che non c'è più bisogno di scoprire niente resto a casa e faccio un sogno E sono così tanti a battere le mani e portano dei guanti e sono tutti nani Quarantaquattro gradi senza cedere al revolver, si è lasciato cadere fino in fondo Elmer... Ora non c'è più bisogno di scoprire niente sento che suona il violino la mente si fonde nelle ossa e torno bambino E sono così tanti a farmi le domande e sono sorridenti e hanno solo le mutande La recita del lutto è acqua santa e fango somiglia a un aperitivo ma non c'è uomo vivo Al funerale di Elmer io no non ho rinunciato al revolver Mi lascerò anch'io morir di febbre, fuoco di un odio che non ho voluto io, era già qui lo giuro, era già qui.
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Commenti (1)

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Lorenzo Crocetti8 aprile 2009

Devo sinceramente pensare che questa poesia ha, per lo meno, il pregio di uscire dagli usuali temi comuni tanto ridondanti nella maggior pate delle poesie, e di portarsi su un piano "metafisico" (non mi viene parola migliore) per me interessante e diverso. Appare ovvio come poesie di tal genere comportino una certa diffcoltà d'interpretazione, a causa proprio del tema prescelto, e determinino nel lettore un'impressione ed una interpretazione che, anche quando riesce a compenetrarsi nel significato della poesia, ci riesce sempre solo in parte. E l'intero significato della poesia stessa rimane solo, impenetrabile, nella mente dell'autore. Come se chi legge si trovasse il cammino sbarrato da una porta che d'improvviso si è chiusa.