Fuori dalla cornice

Ciò che non è rientrato nel dipinto
non può racimolarsi
nel mucchio delle cose inesistenti
Rimane fuori
vaga
non visto
forse a cavallo
di equinozi e solstizi
Nell'eco sorda d'uno scalpiccio
tra le navate d'una chiesa gotica
Ed urla tra gli acuti d'un fiero stradivari
È madre e padre
di ciò che ha da venire
nel qui
nel mentre
a cose già finite...
È galantuomo il tempo
e se ne fa sentenza
È cavaliere della Reale ascia
nascosto tra le polveri
di chi deve nascondersi
E dire che c'è ancora
chi è certo d'impugnare
un credito mai caduco
in certe storie prese
a fior di schiena
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L'autore
Melarea
Commenti (2)
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Ernesto11 aprile 2009
ci sono verità sempre più grandi e profondi, perfino fuori dalla cornice... che troppo spesso ignoriamo per concentrarci, su cose che forse nemmeno esistono... Molto Bella...
Antonella Bonaffini11 aprile 2009
Versi ben strutturati, nella forma e nel contenuto... Rinnovo quanto già detto. Chi scrive è un talento. Profondamente bella...


