Alla fine dei colori
C'è un asino che vola guarda
cani abbaiano divento matto
non c'è pace nel riscatto
in condizioni di passaggio
se la osservo e sono critico
sento l'obbligo del cinico
e se il tempo lo scomponi
sono solo sceneggiate le stagioni
nel sud dell'Argentina
vanno a letto col maglione
c'è un porto piccolino
ed un'ombra d'assassino
lungo un molo senza fiori
mi domanda se l'ho vista
la fine dei colori
per risposta alla sua pena
faccio un passo in più di sempre
dico all'ombra di seguirmi
di mischiarsi con la mia
quando chiedo cosa vede
e se quel cuore gli assomigli
sento forte una risata
il solletico alla pancia
è lo sbocciare di tre gigli
Come hai fatto?
Cos'hai visto?
Alla fine dei colori
dice lei con tono fermo
ne rinascono di nuovi
ma non son più come prima
quei colori che ritrovi
Tu per darmi primavera
devi solo ricordarti
del colore tuo più nuovo
e di quello innamorarti
©
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Commenti (1)
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Amara12 aprile 2009
...eh si... è l'ultimo il colore più bello... e c'è sempre un colore... in qualsiasi stagione... basta... appunto... amarlo... bella bella bella... e...
