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Impressioni 13 aprile 2009 · lettura 1 min · 2936 letture

Mattaccino

O
Orma Detruria 416 poesie pubblicate
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Un filo d'imbarazzo e ho pronunciato il tuo nome come se non mi riuscisse per la pena d'aver vissuto tanto tempo assieme una stretta di mano frettolosa e un bacio sulle guance sembravamo vecchi amici come facciamo se tocco la tua mano e bramo ancora il sole come faccio ad ingoiare questa bile il mio rancore amica m'è stata breve un'illusione vedo che hai scelto abiti comodi per te il benessere migliore io al massimo metto due stracci all'occasione e sbianco di manie tutte le ore lucido i cocci per mantenerli belli ché opaco è il giorno e l'ossessione invade a sera le mie notti tra cuscini così grandi a tende chiuse il cuore ancor loquace s'inventa nuove storie e coraggioso mattaccino si traveste ingenuità o malizia è un trucco semplice per svuotar la mente
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Commenti (10)

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G
Gabriella Cantoni13 aprile 2009

Versi in cui la rabbia e il dolore sono lì,resi splendenti di poesia... con quei cuscini troppo grandi per incontrare notti serene ma non per plasmare illusioni... Applaudo l'autore che mi ha fatto emozionare...

Paolo Ursaia13 aprile 2009

Costruzione poetica calda e vitale... dolore, quel pizzico di rabbia che si prova vedendo i danni che il tempo ed il mondo hanno fatto... le illusioni, le idee d'un tempo, l'amicizia... l'amore... molto piaciuta

Carlo Fracassi13 aprile 2009

La nostra immaginazione s'inventa mille motivi perché il cuore non continui a soffermarsi su antichi amori che ci hanno lasciato in solutudine con la nostra rabbia in un'inutile alcova.

Berta Biagini13 aprile 2009

La vita corre in questi versi - "metto due stracci all'occasione" è il massimo che uno possa fare quando dedica tutto il suo tempo agli altri – ancor tanta voglia di vivere si legge.

Paolo Eroli13 aprile 2009

Una poesia da dentro ...che descrive le situazioni vere della vita... il passato... il presente. il futuro... le speranze e le illusioni... c'e' tutto un mondo dentro per chi lo sa' capire... Bellissima...!

L
Lorenzo Crocetti13 aprile 2009

Mi è saltato improvvidamente il lungo commento che avevo steso, e non sono in grado di ripeterlo. La mia modestia infinita, che mi fa sentire superiore a un certo musicista in fatto di dovuta superbia, mi costringe ad affermare: "Più ancora di Paganini... io non ripeto!" E allora mi limito a scrivere che, non avendo capito il significato di "mustaccino", ho dovuto guardarlo sul vocabolario, e allora ho capito il significato, la profondità e il sentimento della poesia. La gentile autrice, toscana come me, se in poesia ha scritto "cuscini", dopo aver però letto il mio commento, che le sembrerà mal formulato, me lo tirerà addosso uno di quei cuscini. Ma tolto dal letto e scagliato contro di me, sarà davvero, alla toscana, una "guancialata!

Malinconia e amarezza in questi versi sciolti che si leggono tutti d'un fiato... Un sentire che duole il cuore per un amore che è ormai finito ma per qualcuno ha ancora il potere di fare male... Difficile è annullare quel tempo condiviso... E allora ci si accontenta di un'illusione "a tende chiuse/il cuore ancor loquace/sì inventa nuove storie... Così ho voluto leggerla...

Cuccu Anna Maria13 aprile 2009

Poesia amara e malinconica. Molto intensa ed incisiva. Tanto apprezzata.

Antonella Bonaffini14 aprile 2009

Io credo questo sia un capolavoro di rara bellezza... senza parole. Splendida, nella forma e nel contenuto. ab

Rasimaco14 aprile 2009

cosa posso io dire che già non sia stato detto su questo capolavoro... l'amore che insieme alla malinconia ha animato la mano della poetessa nella stesura di questi versi stupendi... e tutto in questa poesia parla... come quell'alcova in cui il giacer in solitudine d'interminabili notti diventa insopportabile... ripeto stupenda!