Un po' più vivo
Sei arrivata avanzando
tra le mie paure
senza vederle
e certo non potevi
sapere la mia frenesia
Il vino mi scorre nelle vene
non lo bevi tu
credo d'impazzire
mi scorre nelle vene e
non pensarci a quello
che non riesci a dire
Sei rimasta qui cinque ore.
E mi sento più vecchio
mi sento più stanco
di quando ho infilato
la testa nel secchio
era novembre
ed era tutto rosso
scusa amore
se amore non posso
ma adesso è diverso
sei passata di qui
sventolando profumi
e mi lasci
con un bacio
e lo capisci
con un bacio mi consumi
Finalmente solo
sono solo un uomo solo
fino a quando eri qui
ero un po' più vivo
La Pietra ci aiuterà
è soltanto questa
la mia speranza
La Pietra ci salverà
una volta fuori
da questa stanza
E vai via
come la marea
come i petali dei fiori
come un'idea
nasci e muori...
Finalmente solo
sono solo un uomo solo
che finquando eri qui
ero un po' più vivo
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Commenti (4)
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O
Orma Detruria15 aprile 2009
diretta e autentica, a pugni chiusi recita la solitudine, rabbiosa e disillusa, molto apprezzata.
T
Tommaso Giorgio16 aprile 2009
la solitudine è raccontata con uno sguardo lucido e privo di livore ma colmo di nostalgia per una compagnia che quando era presente beneficava all'animo dell'autore. Piaciuta.
Frammento16 aprile 2009
...è triste... lo è tanto ed io non so dir nulla per far finta che sia diversa... Ma è bella...
Jeannine Gérard17 aprile 2009
si è sempre molto soli quando la persona amata/o viene a mancare, sia che se ne sia andata, sia che sia scomparsa, si, la solitudine è terribile, si è soli senza l'amore... bella poesia, piena di significati, vera e intensa

