Vorrei toccarti

Vorrei toccarti anch'io quella figura
sospesa all'energia di un gioco infante,
ti sento attraversarmi, tu puoi farlo:
mi frequenti la carne più sottile
che l'occhio di sostegno non adocchia
T'avessi udito ieri, avrei compreso
che sotto un certo vizzo era il perbene
T'avessi visto un moto di mascella
non mi sarei incantata in mezzo ai gigli
Sento le tue carezze contropelo
se svuoto d'ogni peso le mie ossa
sento la voce tua sotto la buccia
che incarta questo spirito imbrogliato
Ora ti prego forte d'ispessirti
o fare in modo ch'io mi smorzi appena,
cerco parole o formule e le azzero
e tu che vuoi saperla, questa voglia...
Non c'è spavento, sai? da queste parti
Vorrei toccarti anch'io... vorrei toccarti
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L'autore
Melarea
Commenti (2)
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Antonella Bonaffini16 aprile 2009
Tu hai una capacità espositiva fantastica. Versi ben strutturati, discorsivi, intensi ed al tempo stesso lievi... anche questa è molto bella.
Rita Minniti16 aprile 2009
E' con intensità che l'autrice esprime il suo pensiero con questi versi dalle immagini sublimi e infinitamente belle. Di pregevole effetto, elegante e meravigliosamente piena di fascino.


