Dannazione
Grattiamo le finestre
della nostra prigione
per abbeverarci
disidratati,
con un sorso di luce.
Unghie spezzate
Si accumulano in pozze
di sangue e piscio,
vomito grottesco di uomini
in cerca di
libertà...
Non si fugge da questa prigione...
Non ci sono uscite perché
non ci sono entrate...
Non ci sono pareti
né sbarre...
La nostra prigione è
l'infinito
Universo senza confini.
Dannati nell'Assoluto...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
Tutte le opere →
L'autore
Carlo Lanzillo
Per evitare che questa biografia diventi un'autocelebrazione sarò breve. Ho 19 anni e frequento il primo anno di Università,studio Filosofia. Scrivo da poco tempo e lo faccio sopratutto perchè è un "rivedersi",uno sguardo in sè, come mi piace definirlo,"una fotografia del di dentro"; scrivo anche perchè sento l
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marco La Rosa20 aprile 2009
Sicuramente di forte interpretazione, complessa forse troppo. Apprezzata la ricercatezza del linguaggio. A rileggerti.
