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Impressioni 25 aprile 2009 · lettura 1 min · 1125 letture

Vecchia

O
Orma Detruria 416 poesie pubblicate
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A passo incerto sale i gradini consumati d'una piccola chiesa dalle mani ossute e storte spunta un cero che trema di luce nella notte chiara che lenta s'avvicina tutt'intorno non c'è altro che ultimi svolazzi di uccelli in cerca del ricovero e i ricordi d'istanti atroci bagliori di bengala che squarciano la volta alla deriva le urla impazzite di genti e i colpi sanguinari dei tedeschi
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Commenti (8)

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Anna Maria Obadon25 aprile 2009

La fine della guerra ma nelle orecchie della vecchia donna riecheggeranno sempre le voci imperiose dei tedeschi, il terrore dei bombardamenti, la morte e la distruzione. Memorie indelebili e strazianti. Condivisa e piaciuta moltissimo.

Danielinagranata25 aprile 2009

Oggi 25 aprile Festa della Liberazione Dopo il ventennio della Dittatura fascista ma negli occhi e nel cuore ancora tutto il dolore il sangue e la disperazione ricordi vivi e indelebili nell'anima piaciuta da conservare per non dimenticare

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Lorenzo Crocetti25 aprile 2009

Forse - e non me ne voglia la gentile mia conterranea che anche nello pseudonimo ha voluto ricordare il sapore di questa terra tosca - se non ho afferato il suo pensiero, ma a me pare che questa poesia sia stata apposta in questo giorno particolare per una ragione. Soffermarsi sul contrasto fra piazze sventolanti di bandiere, comizi, cortei, discorsi celebrativi, affollate cerimonie publiche ed affolltate, e il silenzioso pregare serale, al limite della notte, di una solitaria vecchietta che ha nel ricordo delle atrocità della guerra il centro del suo pensiero. Ho voluto interpretare la poesia nel "contrasto", anche se neppure è accennato. Perché è solo la poesia in grado di allargare la comprensione oltre i confini di ciò che è espresso.

Rita Minniti25 aprile 2009

Poesia pregevole e indubbiamente significativa, dove l'autrice dipinge in maniera mirabile una situazione che, se pur il tempo è passato, non si è mai cancellato dal cuore di chi ha pianto tanto dolore e... che mai si sbiadirà. Molto ma molto toccante e fine nella sua ottima versificazione.

Antonio Biancolillo25 aprile 2009

Vecchia nel corpo ...ma con i ricordi sempre vivissimi di quella Liberazione... Mai si dimenticheranno atrocità di guerre... Molto bella e condivisa.

Berta Biagini25 aprile 2009

Gli anni passano, ma il tremendo passato vissuto non si può certo dimenticare e questi versi ne sono la prova. Molto molto sentita.

Paolo Eroli25 aprile 2009

Condivise molto queste emozioni generate dai tuoi bei versi... il ricordo è sempre vivo ...anche in menti ormai cadenti... gli orrori non si scordano mai...!

Carlo Fracassi26 aprile 2009

Non è bastata una vita per cancellare negli occhi di quella vecchia gli orrori della guerra. Certe ferite non solo rimangono aperte nel cuore degli uomini ma continuano a sanguinare per sempre...